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I consumi energetici degli edifici sono correlati a diverse variabili legate a vari aspetti: condizioni climatiche della zona dove è ubicato l’edificio, caratteristiche tecniche del sistema edificio-impianto. Ma esistono altri fattori su cui è possibile intervenire per ottenere un risparmio energetico

I consumi energetici degli edifici sono correlati a diverse variabili, ascrivibili ai seguenti aspetti: condizioni climatiche della zona dove è ubicato l’edificio, caratteristiche tecniche del sistema edificio-impianto, ulteriori aspetti che non si possono inserire ai primi due.

Sono note le responsabilità del settore dell’edilizia sui consumi energetici a livello globale, e conseguentemente anche sulle emissioni inquinanti in atmosfera, soprattutto nei Paesi industrializzati.

Abbiamo già trattato il tema dell’efficientamento o riqualificazione energetica, che consiste nell’adottare strategie e interventi per migliorare le prestazioni energetiche di un edificio, che possono riguardare modifiche sulla tipologia di involucro e/o degli infissi, riduzione del numero di ponti termici, sostituzione degli impianti vecchi con impianti ad alto rendimento, ecc.

Va detto anche che gli interventi tecnici volti a migliorare le caratteristiche di un edificio in relazione alle sue performance energetiche spesso sono costosi. Il loro impatto economico costituisce spesso un deterrente.

Esistono tuttavia altri fattori su cui è possibile intervenire che consentono di ottenere un risparmio sul fabbisogno energetico degli edifici, ma che diversamente dagli interventi strettamente tecnici, sono caratterizzati da costi molto più bassi il che li rendono molto meno proibitivi e quindi più allettanti e fattibili.

I fattori “a basso impatto economico immediato” su cui è possibile agire per ridurre i consumi energetici sono:
termoregolazione;
contabilizzazione del calore,
comportamento degli occupanti.

Esistono numerosi studi sul risparmio potenziale ottenibile mediante interventi tecnici atti a migliorare le prestazioni energetiche di un edificio (interventi su involucro opaco e infissi, impianti ad alto rendimento ecc.), mentre è stato scritto relativamente poco in merito agli effetti che termoregolazione, contabilizzazione individuale, comportamento degli occupanti possono avere sui consumi energetici.

Termoregolazione, contabilizzazione individuale, comportamento degli occupanti sono tre aspetti distinti ma strettamente interconnessi tra loro. Alcune ricerche esplicitano, ai fini della riduzione dei consumi energetici, la necessità di un approccio olistico di gestione integrata e strategia di comunicazione.

Ad esempio, la contabilizzazione individuale del calore consente una più equa ripartizione dei costi, non più basati sulla metratura dell’appartamento oppure sulle tabelle millesimali, ma sui consumi effettivi, oltre a rendere possibile un feedback sui propri consumi agli utenti, in tempo reale o almeno in bolletta (mensile, trimestrale, ecc.). Questo contribuisce molto a motivare gli occupanti di un edificio e a spingerli ad adottare un “comportamento energetico sostenibile”.

E’ stato infatti osservato che nei casi in cui l’utente sa che paga sulla base dei propri consumi energetici, tende a comportarsi diversamente rispetto a chi ha una tariffa flat. Alcuni studi evidenziano che nel primo caso gli occupanti tendono a riscaldare i vari ambienti della casa in modo differenziato, a impostare temperature indoor anche 2-3°C più basse nella stagione fredda, che tendono a diminuire il ricambio di aria; detto in altri termini, invece di massimizzare il proprio comfort, tendono a massimizzare il possibile risparmio sui costi.

Ovviamente non è solo la motivazione che condiziona il comportamento dei residenti, ma vi sono altri fattori socio-economici che hanno la loro influenza, come ad esempio lo stipendio, l’età, il numero dei residenti. Sembrerebbe che a uno stipendio più alto corrisponda un maggiore utilizzo di energia (secondo uno studio fatto pare che a un aumento di stipendio dell’1% corrisponde mediamente un aumento di utilizzo energetico dello 0,63%, tuttavia la deviazione statistica è alta), come pure all’aumentare dell’età aumentano i consumi per il riscaldamento, o anche che i consumi totali di un appartamento aumentano all’aumentare del numero degli occupanti.

Da una prima analisi della letteratura esistente sui suddetti temi, si osserva che gli studi che riescono a quantificare i possibili risparmi energetici che si possono ottenere agendo su termoregolazione, contabilizzazione individuale del calore, comportamento degli occupanti dell’immobile, sono pochi.

In merito agli effetti del comportamento degli occupanti, le quantificazioni che sono state fatta sui potenziali risparmi sui consumi sembrano abbastanza divergenti; in media gli studi quantificano intorno al 107%, deviazione alta. Le analisi sugli effetti della contabilizzazione individuale presi in esame sembrano invece convergere; in media gli studi esaminati quantificano un possibile risparmio sui consumi intorno al 30%. Pochi e divergenti sono gli studi che quantificano gli effetti della termoregolazione.

A partire dal 31 dicembre 2016, condomini e singole unità immobiliari saranno obbligati a installare dispositivi specifici per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore. A prevederlo è il testo del decreto di recepimento della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, approvata in settimana dal Consiglio dei ministri.

Il decreto legislativo n.102 del 4 luglio 2014, che ha recepito la direttiva efficienza energetica 2012/27/UE mette sul piatto risorse finanziarie consistenti per implementare un piano di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio nazionale: 800 milioni che saranno a disposizione in varie tranche fino al 2020.

Rilevanti le misure a beneficio dei consumatori finali di energia. Sono infatti previste disposizioni che mirano ad accrescere la consapevolezza dei consumi energetici nei cittadini attraverso la promozione dei sistemi di misura individuali e una fatturazione più precisa e fondata sul consumo reale. Saranno dunque protagonisti i dispositivi per la contabilizzazione del calore che, installati sui singoli radiatori di ogni alloggio o su interi edifici, consentono agli utenti di capire immediatamente il consumo energetico per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria.

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